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mediazione scolastica
Gaddo de Anna
Elena Mazzocchi
Elena Mazzocchi Laureata in Filosofia presso l'Università degli studi di Trieste Collaboratore-Docente c/o I.S.R.E. di Mestre Master in Genitorialità e sviluppo dei figli presso l'Università degli studi di Padova Counselor in Genitorialità.Interventi specifici sia sulla coppia genitoriale e anche nei confronti di coloro i quali agiscono sulle Funzioni genitoriali Tutore volontario dei Minori Collaboratrice professionale in Associazioni per l'Affido dei Minori
Download files Tesi Master in Genitorialità e Sviluppo dei Figli 12/2006 Gaddo de Anna Laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli studi di Firenze Collaboratore-Docente c/o I.S.R.E. di Mestre Avvocato Pubblicista, iscritto all'Albo dei Giornalisti del FVG Tutore volontario dei Minori Consulente legale volontario nel mondo della disabilità Bruno FotiPsicologo clinico, laureato presso l'Università degli studi di Padova Iscritto all'ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia Musicoterapeuta e formatore in musicoterapia Pubblicista iscritto presso l'Albo dei Giornalisti del FVG Direttore della formazione presso la Cooperativa Hattiva - Lab di Udine La Mediazione FamiliareLa Mediazione Familiare Cos'é la Mediazione Familiare? Prima di rispondere a questa domanda, conviene chiarirne un'altra che ne è il presupposto: cos'é il matrimonio? Tralasciando le migliaia di definizioni fornite in proposito da poeti, letterati, filosofi, politici, uomini o donne di maggior o minor sagacia, possiamo ragionevolmente ritenere che il matrimonio sia tecnicamente definibile come un contratto. Un contratto dove però, a differenza del normale, le regole non sono liberamente scelte dalle parti, ma coattivamente imposte da un terzo estraneo che è il legislatore. Non solo, ma è anche un contratto che ha la terribile presunzione di voler contrattualizzare cose che, per loro natura, non sono contrattualizzabili: i sentimenti, che sono la residua e più intima traccia dell'irrazionalità animale. Quando il matrimonio (contratto razionale) entra in crisi, i sentimenti (elementi irrazionali del contratto), siano essi positivi o negativi poco importa, si irrigidiscono nella loro istintiva irrazionalità lasciando ampio spazio ai loro numerosi aspetti, perlopiu' aspri e deleteri. Come un canarino che, se spaventato, sbatte le ali contro le pareti della gabbia, ferendosi nell'estremo tentativo di fuga, così la coppia in crisi si procura ferite di ogni sorta, proprio perché ingabbiata nelle rigide ed inderogabili regole del "contratto matrimonio". La coppia si rende sempre conto di ciò. Ma il coinvolgimento emotivo è tale da non essere, di norma, in grado di agire senza ripicche, risentimenti, odii e quant'altro impedisca una gestione serena della situazione. E' quello il momento in cui diviene preziosa l'opera del Mediatore Familiare. Terzo super partes, assiste ed opera, assieme ad entrambi i separandi, al fine di tutelare sia gli interessi dei loro figli che quelli della coppia, affinché ognuno ne esca vincitore e nessuno, invece, sconfitto. E' essenziale, perciò, che da ambo gli interessati sia ricercato, e quindi condiviso, l'intervento mediativo. Professionalmente in grado di leggere i sentimenti feriti, il Mediatore collabora per la ricerca di soluzioni operative condivise, tali da lenire i dolori trascorsi. Ciò soprattutto per mettere in grado entrambi i soggetti di intraprendere un percorso di separazione che risulti privo delle negatività sino ad allora sopportate. La sua funzione primaria è sempre quella di far emergere e confermare le potenzialità di ciascun componente la coppia così che questi, in futuro, sia poi in grado di gestire autonomamente eventuali difficoltà successivamente insorte. La Mediazione Familiare è un intervento a sostegno di entrambi i componenti la coppia ed è unicamente finalizzato a far vivere una separazione che sia ormai basata su accordi condivisi e non più su contrasti. Il tutto nell'ottica preminente, in caso di presenza di figli minori, della tutela degli interessi non solo economici degli stessi per un miglior affido condiviso. Lo studio Elga è aperto a Udine dal 2006.
La procedura di Mediazione La procedura di mediazione Il primo passo si realizza con un incontro informativo con la coppia teso a verificare l'esistenza delle condizioni necessarie per affrontare l'intero percorso di mediazione. Ossia se è presente la reale volontà degli interessati a giungere ad una separazione consensuale preceduta da una soluzione mediativa. Infatti, nel caso in cui il mediatorE evidenziasse l'assenza di tale volontà anche in uno solo dei due coniugi, così da impedirgli l' affrontare una serena e consapevole gestione della mediazione, lo stesso si asterra' dal procedere. Qualora, poi, le problematiche fossero tali da richiederlo, ci si potrà avvalere della collaborazione di uno psicologo, facente parte dello studio, al fine di risolvere i problemi di cui sopra. In occasione di detto incontro informativo, verranno anche concordate le modalità di effettuazione della procedura vera e propria. Generalmente, l'intero percorso si compone di una serie di incontri che, complessivamente, possono variare da tre a dieci. Il numero dipende ovviamente dal grado di complessità delle problematiche da affrontare e su cui trovare la giusta mediazione, in uno con la effettiva volontà collaborativa di entrambi i coniugi. Al termine di tali incontri, il cui costo è solitamente ben inferiore a quello di una ordinaria separazione legale, verrà redatto un accordo, sottoscritto dalle parti, riportante i singoli argomenti affrontati e le soluzioni rinvenute in sede di mediazione. Lo stesso accordo sarà poi presentato al Giudice e utlizzato quale atto conclusivo della separazione consensuale. L'attività di mediazione potrebbe riproporsi in seguito, a causa dell'insorgere di imprevedibili difficoltà di gestione delle modalità concordate, dovute al mutare delle situazioni di vita degli interessati. La gestione dei conflitti La gestione dei conflitti Procedura simile sarà utilizzata con riguardo alla gestione dei conflitti familiari in senso lato, quindi non necessariamente legati a questioni di separazione o divorzio. Lo stesso dicasi per la gestione di conflitti legati al mondo del lavoro, della scuola, dell'azienda etc. In tali casi la Mediazione avverrà fra le molteplici parti interpreti del conflitto. ElgaSi riceve per appuntamento presso Ass. Prof. PSICON Via Rivis 21, 33100 Udine P.Iva 02458840309 e-mail: info@elgamediazione.it
Elena Mazzocchi cell. 3936366248
Gaddo de Anna La mediazione scolasticaLa Mediazione Scolastica E' nella scuola che i rapporti sociali dovrebbero trovare il loro luogo di maggior sviluppo interpersonale, lle dinamiche relazionali trovare la possibilità di venir poste sotto osservazione. Ma la scuola mostra sempre maggiori difficoltà a ricoprire tali ruoli. Se l'ambiente scolastico è questo, ed è questo, consequenzialmente i suoi fruitori non potranno certo mostrare fiducia nei suoi confronti e mostrare quell'impegno che sarebbe necessario. L'abbandono della scuola, non appena ciò sia possibile, ne è il primo e più evidente risultato. Troppo spesso queste violenze, sempre più presenti,vengono scambiate per un modo quasi normale di interrelazionarsi da parte dei ragazzi, oppure avvengono celatamente agli occhi degli insegnanti che di molti fatti nulla vengono a sapere. Non possono pertanto intervenire per tempo nella gestione di questi momenti conflittuali, che peraltro i ragazzi stessi non sono da soli perlopiù in grado di gestire. Non sanno calibrare risposte diverse dall'aggressione, dalla fuga, dalla resa. Affrontare i conflitti, che sono indubbiamente ineliminabili, prima che questi degenerino in violenza, dovrebbe essere un importante modo di imparare le regole della socialità. Rafforza il soggetto che impara l'utilizzo di risposte adeguate, trasformando un evento negativo in esperienza di vita e di maturazione individuale. E' la Mediazione Scolastica a rappresentare un'alternativa, occupando nella scuola quello spazio abbandonato e che deve essere destinato alla gestione dei conflitti. Il suo fine è quello di ricreare un clima di fiducia per la ricerca di quelle soluzioni che portano le parti a risolvere le loro problematiche, i loro rapporti interpersonali, la loro socialità, rendendo maggiormente responsabili gli alunni nella ricerca di migliori relazioni fra loro e con la scuola. Gestire e superare i conflitti lasciando a tutti la possibilità di esprimere la propria opinone e le proprie emozioni, sviluppare la capacità di ascolto e di accettare la diversa opinione dell'altro, ricercando soluzioni ai conflitti che in ultima analisi comportano un miglioramento della vita scolastica in un clima di collaborazione reciproco; questo ciò cui tende la mediazione scolastica. La Mediazione Scolastica si rivolge, ovviamente, a tutti gli interpreti dell'attività scolastica, quindi anche ad insegnanti e genitori, coinvolgendoli come interpreti dell'attività scolastica, quindi anche ad insegnanti e genitori, coinvolgendoli come interpreti privilegiati e facenti parte di un progetto più vasto, corresponsabili quindi in una nuova attività nell'interesse proprio e del proprio lavoro per gli uni, nell'interesse proprio e dei propri figli, gli altri: la gestione dei conflitti. I Mediatori Famigliari Dott. Elena Mazzocchi Avv. Gaddo de Anna PSICON http://www.psicon.it Il Focolare onlus http://www.ilfocolareonlus.it Diritto e famiglia http://www.dirittoefamiglia.it Educare http://www.educare.it Cestim http://www.cestim.it Mediazione sistemica http://www.mediazionesistemica.it Albero blu http://www.alberoblu.com A.I.Me.F. http://www.aimef.it Colap http://www.colap.it |
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